Il vino, nella letteratura e nella storia

Colonnine con decorazione a grappoli d’uva

LETTERATURA

Nella storia della letteratura molte opere hanno come soggetto il vino decantato sia come elisir di lunga vita sia come causa di distruzione se bevuto in eccesso.

Secondo Gaio Plinio Secondo (Naturalis Historiae, XIV, 150) salute e longevità del corpo sono assicurate dall’assunzione del vino con funzione terapeutica:

Due sono i liquidi maggiormente graditi al corpo umano: per l’uso interno il vino, per quello esterno l’olio, entrambi prodotti importantissimi degli alberi; ma l’olio è necessario, né l’uomo ha lesinato per lui l’impegno. Quanto tuttavia egli sia stato più ingegnoso per il bere, si evincerà dal fatto che ha creato centottantacinque qualità diverse di vino, che diventano quasi il doppio, tenendo conto delle varie attività, mentre in numero molto più scarso sono le qualità d’olio, di cui parleremo nel libro seguente.”

CURIOSITA’

L’antico dio del vino e del piacere, Bacco, veniva rappresentato con una corona di foglie di vite e grappoli d’uva.

L’Italia è il primo paese viticolo del mondo e l’Europa detiene l’80% della produzione mondiale

Nella arte profana la vite è il simbolo del mese di settembre; lo si può riscontrare ad esmpio nei mosaici pavimentali delle chiese romaniche dove venivano rappresentati i mesi dell’anno.

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